Se c’è un quartiere interessante sotto molti punti di vista è quello di Madonnella. Fatto di mille sfaccettature architettoniche, abitato da persone di molte etnie, risulta particolare e vario. Ho vissuto e lavorato per molti anni in questa zona per cui la conosco davvero abbastanza bene e anche ora che sono “migrata” in un altro quartiere torno sempre con molto piacere qui anche perchè ci sono locali davvero interessanti.
Ma perchè si chiama Madonnella? Il nome fu dato per via della presenza di una rozza immagine di una  Madonna collocata all’interno di una piccola nicchia, dove vegliava da diversi secoli sui campi che circondavano l’attuale Largo Francesco Carabellese. La vecchia immagine in terracotta della Madonna è probabilmente andata distrutta nel periodo del dopoguerra ma, nel 1956, ne fu collocata una nuova sulla grande edicola in pietra che ancora oggi è possibile osservare al centro del piazzale.

Questa piazza è il fulcro del quartiere dove non è difficile con l’arrivo del bel tempo vedere i bambini che giocano a pallone e persone sedute alle panchine che chiacchierano fino a tarda sera.

 

Come vi dicevo all’inizio questo è un quartiere di contrasti, troviamo locali di ogni sorta e cucina, adatti a tutti anche dal punto di vista delle tasche. Trovandosi infatti a ridosso del lungomare è quello dove maggiormente potete trovare le “roulotte” che fanno panini fino a tarda notte che a Bari chiamiamo i “pane e merda“.
Li conosco tutti lo ammetto ma quello che è nel mio cuore è il Gabbiano che si trova in Via Giacomo Matteotti
ad angolo con il lungomare, famoso soprattutto per le sue patatine fritte tagliate rigorosamente a mano.
A dire il vero io l’ho sempre chiamato “prego prego” che era la tipica frase di esordio ogni volta che ti recavi presso di loro ed era il tuo turno di ordinare.

Se cerchi la buona focaccia in questo quartiere ci sono tre panifici da menzionare: il primo è Violante famoso per la sua focaccia sottile con la salsa di pomodoro anzichè i pomodorini, un istituzione in città nonchè unico nel suo genere.  Esso è uno dei forni più antichi come pochi se ne vedono, entrate e date una sbirciata al loro laboratorio guardando come lavorano i panettieri.
Dal Panificio Roma invece non potete perdere la focaccia barese quella sottile piena di pomodoro olio e olive che è  una delle mie preferite in assoluto. A lui sono associati i miei più bei ricordi di quando lavoravo nella vecchia sede della mia azienda e ogni qualvolta volevamo festeggiare qualcosa o semplicemente avevamo voglia di focaccia a pranzo erano vassoi che arrivavano in ufficio.
Il panificio Signorile invece è una garanzia, e con la sua nuova e rinnovata apertura, lo stile innovativo che si intreccia con il classico ha rivoluzionato il modo di vedere il classico luogo dove mangiare una focaccia.

 

Se siete degli amanti del vino fermatevi da Madò (tipica espressione dialettale barese che sta a significare “madonna” inteso sia in positivo che in negativo va bene per qualsiasi occasione) per un bicchiere di vino in piedi oppure seduti su qualche sgabello godendovi il movimento del quartiere oppure se siete invece tipi che il vino lo volete si degustare comodamente seduti magari davanti ad un buon piatto scegliete la Vineria un locale arredato in maniera molto originale che mette insieme tanti stili sia culinari che di arredamento.
E’ un locale senza dubbio interessante.

Non solo vino ma anche buone birre con due pub storici della città, famosi per organizzare ogni anno eventi per il Saint Patrick la festa di san Patrizio detto anche il santo degli amanti della birra. Il Joyce rappresenta un pezzo di storia barese, super frequentato da gente di ogni età dove potete trovare delle specialità irlandesi accompagnate ovviamente da una Guiness.
Ma c’è anche lo Stuart che non è da meno, rinnovato da pochi anni propone un bel menù ispirato alla Scozia e all’Inghileterra. Un pub dove fare due chiacchiere davanti ad una birra; anch’esso come il Joyce ha l’interno tipicamente in legno per farti sentire nel Regno Unito.

Qualora invece ti venga in mente di farti uno spritz oppure un moscow mule, in piedi a “stare” Arcimboldo fa per te. Questo locale è gettonatissimo e a dire il vero anche a me piace tantissimo, ha un suo fascino con i tavolini e gli sgabelli innondati di fiori e piante,  con gli anni è diventato un punto di riferimento del quartiere.
E’ aperto anche la mattina non esitate a sorseggiare qualcosa da loro prima magari di andare a pranzo.

Ma dove cenare in zona Madonnella?  Posso proporvi qualche nome ad esempio se cerchi la tradizone, un ristorante fermo ancora agli anni 80 (come arredamento) ma con una cucina casalinga potete optare per la Taverna Verde e qui dovete ordinare gli antipasti della casa serviti alla barese maniera in tanti piccoli e infiniti piattini e sono tutti fatti in casa.
Dall’arredamento datato ad uno nuovo di zecca Doa 23 che ha aperto da non molto tempo propone invece una cucina raffinata e particolare in un ambiente molto elegante e si trova  quasi a ridosso del lungomare, pur non essendo molto grande è di sicuro effetto. <
Altro locale storico del quartier Madonnella è  il Perbacco che da quasi 20 anni delizia il palato di tutti con i piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna. L’interno è davvero particolare e anche l’entrata visto che bisogna suonare al campanello vicino una porta piena di adesivi che ti rende impossibile sbirciarne l’interno.

Per gli amanti della pizza Botta e il Desiderio sono i due luoghi da tenere a mente. Entrambe propongono in un ambiente molto informale pizze baresi. Da Botta inoltre non potete perdere la famosa piadina da portare però a passeggio.


La Norcineria è adatta a chi cerca qualcosa da mangiare ma senza esagerare. E’ li da tanti anni e riscuote sempre un grandissimo successo sia in inverno che in estate quando mette i tavolini sulla piazzetta di fronte: ergo è sempre pienaìo. Intramontabili i suoi salumi umbri.


Al quartier Madonnella c’è uno spazio (seppur piccolo ) anche per la cucina orientale con Bao il primo locale aperto in città  impostato sullo street food orientale. Entri e sembra di essere in uno di quei locali tipici giapponesi. Non ci sono posti a sedere se non un paio di tavolini e sgabelli ma potete degustare il vostro bao, i vostri gyoza o un Okonomiyaki a domicilio oppure su una panchina del lungomare.
E sempre in tema di take away ma di cucina italiana non posso non citare il Cucchiaio segreto aperto però attenzione solo a pranzo.
Passiamo adesso al dolce e per una colazione con un buon cornetto o un dolcetto post pranzo c’è per voi la pasticceria Boccia (altra istituzione in città), ma se invece questa voglia vi prende a tarda sera la cornetteria Saettone è pronta a deliziarvi, anche se a differenza di molte altre sparse per la città che rimangono aperte fino a tarda notte questa chiude molto  ma molto prima.

Uno dei posti da non perdere è il  Bar Riviera aperto dal 1951 una vera istituzione in città.
Aperto dalla mattina a tarda sera, qui potete fare a qualsiasi ora colazione, pranzo, cena, aperitivo in uno dei punti panoramici della città il lungomare.  Se andare all’interno troverete al piano superiore un tavolo che da proprio sul mare.