Per quanto sia bella e buona la cucina pugliese a volte ci vuole proprio una divagazione sul tema.

Io poi sono una di quelle che ama conoscere, assaggiare sempre cose nuove e se si tratta di cucine di altre nazionalità sono sempre la prima a propormi. Per molto tempo a Bari c’erano sempre le stesse cose in abbondanza sushi e poke , nulla di nuovo, ma forse c’è della luce in fondo al tunnel. Finalmente qualcuno ha deciso di rischiare ed aprirsi alle novità.

Nell’ultimo anno sono arrivate molte belle novità come la cucina indiana, la filippina, la cilena,la spagnola e variazioni sul tema cinese e giapponese.

Vicino la facoltà di lingue a Bari sorge  Namaste ristorante indiano con un menu tradizionale del Punjab una regione al confine con il Pakistan, caratterizzato da l’uso del Tandoor, il Lassi è il pane naan.

Volete fare un salto in Perù? A Bari vi aspetta Ru Peruano con una location molto bella ricercata e fashion che propone dei piatti tipici ma con contaminazioni fusion ed europee ma se invece cercate la vera cucina peruviana dovete fare qualche km e andare a la Falda della Negra ad Acquaviva delle Fonti dove troverete piatti tipici solo peruviani.

E in tema di Perù c’è Okinawasi la prima e unica cucina Nikkei che non è altro che l’incrocio della cucina giapponese è quello peruviana.

Piatti interessanti dove incontrare la rigorosa disciplina giapponese all’estro sudamericano.

Dopo anni di assenza da Bari torna la cucina spagnola con Luz, anzi loro si definiscono una taverna andalusa dove il piatto principale è sicuramente la Paella, ma non solo carne pesce e naturalmente la Taperia.

Aperto da quasi due anni U kor unico coreano in città rimane sempre un ottimo punto di riferimento dalle ricette coreane con un pizzico di Puglia, come anche Mexalito per i fan del messicano a cui si affiancano Taqoz Sabor Mexicano una piccola dark kitchen messicana dai colori viola e fucsia e il mitico Albero Che.

Non mi dilungo sui tanti locali di cucina Giapponese, Hawaina e Cinese perchè ne abbiamo già parlato abbastanza sia sui social che qui sul blog  ma vi faccio itate che uno dei piatì più in voga in città al momento è il ramen, siamo passati da avere solo un locale che lo faceva a cinque. Tra questi segnalo  Nikko, My dim Sum e Kokura.

Spazio anche ai fan del Hot Pot con China’s Flavors, al dominicano con Amazzonia Grill quest’ultimo mai provato e poco “sentito” e tocchi di Cile e Argentina da Cantinero bad habits insieme ad una fontana di negroni.

E per finire un buon dolce con la pasticceria francese di Andy Havlík  Patisserie dove trovate molti dolci tipici francesi come le pain au chocolat e i macaron tutti colorati.

E secondo voi cos’altro manca in città?